Analisi SWOT

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Analisi SWOT

16 Gennaio 2017 Generation Responsive 0

 

L’analisi SWOT deriva dall’acronimo delle parole inglesi che identificano i punti di forza (Strengths), le debolezze (Weaknesses), le possibilità (Opportunities) e i pericoli (Threats) di un progetto. Il risultato di quanto scoperto fu l’ideazione dell’acronimo SWOT allo scopo di migliorare la conoscenza del progetto stesso da parte dei partecipanti.

Il modello prende le mosse da uno studio della Standford University realizzato negli anni 60, durante il quale furono analizzate le imprese statunitensi di maggior successo. Il risultato fu il seguente: la discrepanza tra quello che le suddette imprese avevano progettato e quello che era stato effettivamente realizzato ammontava circa al 35%. Il problema non riguardava l’incompetenza del personale, bensì la mancanza di chiarezza del programma. Molti tra l’altro non conoscevano nemmeno lo scopo di quello che facevano.

Nell’utilizzo dell’analisi SWOT è più logico non limitarsi a completare i settori, bensì chiedersi: come possiamo sottolineare le nostre forze e compensare (o mascherare) le nostre debolezze? Come sfruttare al meglio le nostre possibilità? Come proteggerci effettivamente dai pericoli?

L’analisi SWOT ha una vasta gamma di impieghi: è utile infatti sia per le decisioni sul lavoro sia per le scelte personali.

 

Fonti: Mikael Krogerus, Roman Tschäppeler (Rizzoli)